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Imballaggi d’acciaio, ecco i quesiti del riciclaquitz di Ricrea
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Imballaggi d’acciaio, ecco i quesiti del riciclaquitz di Ricrea

Quattro domande sul riciclo degli imballaggi d’acciaio.
Ciascuna delle quali con quattro opzioni di risposta. E’ modulato così il riciclaquitz di RICREA, il gioco a premi che il consorzio di via Pirelli sta offrendo, in formato touch screen, ai numerosi visitatori che da giorni, ormai, affollano lo stand allestito dagli specialisti dell’acciaio sulla spiaggia di velluto di Senigallia, teatro del quindicesimo

CateRaduno. Quattro domande che il nostro sito propone ora anche al suo pubblico dei lettori.

Partiamo dalla prima: chi ha inventato gli imballaggi in acciaio?
Quattro le soluzioni suggerite: gli Americani, gli Inglesi, gli Australiani o gli Italiani.
La risposta? Tranquilli, se non ci siete arrivati da soli (ma ne dubitiamo) ve la diciamo noi: sono stati gli Inglesi.

E ora passiamo al secondo quitz. Quali materiali devono essere introdotti nel cassonetto per la raccolta differenziata degli imballaggi d’acciaio?
Anche qui si può scegliere tra quattro opzioni: rottami di automobili; rottami di navi, tutti i tipi di imballaggi; barattoli, scatolette, fusti, secchielli, tappi e bombolette in acciaio.
Quella giusta, ci siamo senz’altro capiti, è l’ultima: nella differenziata vanno, infatti: barattoli, scatolette, fusti, secchielli, tappi e bombolette. Purché siano d’acciaio, s’intende.

E ora sotto con la terza domanda: cosa posso ottenere dal riciclo degli imballaggi in acciaio?
Biciclette, travi, binari, lamiere per auto e navi, tubi, chiodi e bulloni? Oppure: gomma da masticare, stracci o materiale per concime?
Ha visto correttamente chi ha cliccato sulla prima opzione, perché dal recupero e dal successivo riciclo dei contenitori in acciaio si possono effettivamente ricavare binari per i treni, lamiere per le auto, tubi, chiodi, telai per bici e bulloni.

E ora via con l’ultimo quesito: quante volte si può riciclare un imballaggio in acciaio?
Cento; mille; diecimila o infinite volte?
Siamo sicuri che lo sapete tutti, ma ve lo ricordiamo lo stesso: infinite volte. Sì. Perché l’acciaio, la più nobile delle leghe, non muore mai. E se correttamente recuperata può tornare a nuova vita più e più volte: per sempre.

28 06 2013